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Emma Bonino, morta la storica Radicale
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È morta Emma Bonino: addio alla storica Radicale

Emma Bonino

Si è spenta Emma Bonino, parlamentare di lungo corso e una delle figure più importanti del movimento Radicale e del femminismo italiano.

Dopo una vita in politica e a combattere per i diritti civili, è morta Emma Bonino. Varie volte eletta deputata e senatrice dagli anni ’70 in poi è stata anche membro del Parlamento europeo e commissaria europea. Il suo contributo politico non si ferma però alla carica di parlamentare. In quanto membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group, è stata ideatrice e promotrice della Corte penale internazionale.

Emma Bonino
Emma Bonino – newsmondo.it

Emma Bonino: la biografia

Emma Bonino è nata a Bra, in provincia di Cuneo il 9 marzo 1948 ha trascorso l’infanzia in una fattoria nelle campagne del Cuneese. In seguito la famiglia raggiunge una stabilità economica e Bonino si laurea in Lingua e letteratura moderna all’Università Bocconi di Milano.

La carriera politica

Entra in politica nel 1975 dopo aver fondato il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto. L’anno seguente viene eletta con il Partito Radicale a soli 28 anni insieme a Marco Pannella.

Nel 1979 approda al Parlamento europeo. Poi inizia la sua attività di promozione di referendum per i diritti civili nell’Europa dell’Est e comincia a lavorare per l’istituzione della Corte penale internazionale. Promuove anche un appello contro lo sterminio per fame e contribuisce a fondare l’associazione Food and Disarmement International.

L’attivismo dell’ex radicale

Alla fine degli anni ’80 rende le parti di Solidarnosc contro la dittatura comunista che gli costa l’arresto e l’espulsione dalla Polonia. Fu arrestata anche nel ’90 a New York mentre distribuiva siringhe sterili gratis contro la legge americana che prevede la prescrizione per le siringhe.

Promuove una campagna a favore per il Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia nel 1993 e fonda un’associazione no-profit Non c’è pace senza giustizia, che nel 2022 è stata implicata nello scandalo Qatargate per alcuni suoi esponenti. Nello stesso anno incontra il Dalai Lama e si mobilita per la libertà del popolo tibetano e la democrazia in Cina. L’anno successivo diventa capo della delegazione del governo Moratoria sulla Pena di morte” all’Onu.

Entra a far parte del primo governo Berlusconi entrando nella lista di Forza Italia e divenne poi commissaria europea l’anno successivo. E’ stata la prima parlamentare europea ad andare in Bosnia dall’inizio della guerra denunciando anche il disinteresse dell’Europa e dell’Onu difronte.

Un aiuto umanitario dell’Onu che Emma Bonino ha richiesto anche in vari stati dell’Africa dove si è recata denunciando la crisi umanitaria in Ruanda, Somalia, Sudan. Nel 1997 viene arrestata dai Talebani per aver protestato contro il regime. Negli anni successivi si batte contro le mutilazioni genitali femminili in Africa dove si trasferisce per imparare la cultura araba.

Ministra e leader di +Europa

Dopo un decennio vicino al Polo delle Libertà, si candida con il nuovo partito la Rosa nel Pugno nata dall’unione di Radicali e Socialisti con posizioni più liberali e riformiste. Diventa ministra delle politiche europee nel governo di Prodi, prima ministra radicale della storia. Nel 2008 diventa vicepresidente del Senato eletta con il Pd. Durante questo periodo si batte per la parità salariale delle donne.

Emma Bonino diventa la seconda donna ministra degli Esteri nel governo Letta nel 2013. Nel 2017 fonda insieme ad altri ex radicali +Europa, partito europeista liberale.

I problemi di salute della donna

La donna per anni ha combattuto contro un tumore, microcitoma polmonare. Si tratta di una forma aggressiva di cancro ai polmoni che le è stata diagnosticata nel 2015. Dopo 8 anni di cure, nel 2023 la stessa Bonino aveva annunciato la conclusione vittoriosa delle terapie. Nel 2025 il ricovero in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma dove, per altro, era già stata ricoverata nell’ottobre del 2024 per problemi respiratori.

Nel settembre del 2026 il più recente ricovero, sempre nella stessa struttura ospedaliera. In quella circostanza, all’arrivo in ospedale si era parlato di quadro “grave” che si era poi andato a definire meglio con una situazione “delicata” ma stazionaria sempre in riferimento a problematiche respiratorie.

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ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2026 9:46

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